Monday, 27 September 2010

Siete hardcore? Volete un gioco difficile?

La frequenza dei miei post sta aumentando. Non so se esserne contento, per ovvie ragioni, o preoccupato, perché dovrei spendere il mio tempo in maniera più produttiva. Infatti ho ancora un articolo da leggere per domani, ma ora come ora non me ne preoccupo, dopotutto la notte è ancora giovane.
Approfitto di questo post per fare un annuncio: (*rullo di tamburi) dato che entro il 26 ottobre è previsto che ognuno degli iscritti al corso di Game Design presenti il prototipo di un gioco sviluppato personalmente, (*colpo di piatti) annuncio la nascita della... ehm. Bé, non ho ancora scelto un nome per etichettare i miei videogames, sta di fatto che avrete un gioco frutto interamente delle mie fatiche, al quale sto già lavorando. E magari anche qualche insight sul processo di design. Contenti?

Passiamo al tema del post: si parla ancora di indie games. In particolare di un ragazzo con del talento, tale Mark Essen, e di una delle sue creazioni: Flywrench. Ebbene, questo è uno dei giochi più difficili che io abbia mai provato. In effetti fino ad oggi credevo fosse il più difficile, finché non ne ho scoperto un altro che tratterò più avanti, al cospetto del quale Flywrench impallidisce.
Gioco dalla grafica a dir poco minimale e dalla colonna sonora più irritante che sia mai stata concepita, in Flywrench vestirete i panni del pilota di una improbabile navetta spaziale e vi farete strada attraverso labirinti che rappresentano improbabili stazioni spaziali. Scordatevi razzi e ammenicoli vari, per rimanere in quota dovrete "sbattere le ali" premendo freccia su. La vostra nave è generalmente bianca, ma una volta chiuse le ali diventa rossa. Premendo freccia giù potrete rimbalzare contro le pareti, e la nave diventerà verde. Dovrete essere dello stesso colore delle barriere che vi troverete davanti per poterle oltrepassare indenni. Inutile dire che più avanti nel gioco troverete ostacoli assai più ostici, come barriere mobili e torrette che cercheranno di abbattervi.
Flywrench è un gioco che non perdona. Dovrete pagare un esoso tributo in concentrazione, tempo, dedizione e pazienza prima di poter dominare questa specie di velocissimo puzzle. La frustrazione è in agguato dietro ad ogni livello e se avrete la pazienza di arrivare fino alla fine... bé, sarete gamers rispettabili e potrete pubblicare un bel messaggio sulla vostra bacheca di Facebook.
Parlando di Messhof e di giochi dall'aspetto retrò mi è venuto in mente un altro gioco del quale non avevo intenzione di parlare, ma che dovete assolutamente provare: Dino Run. Un gioco di corsa accattivante, impegnativo quanto basta, ma soprattutto purissimo nella sua semplicità.
Flywrench è un gioco impegnativo. I wanna be the guy non è un gioco: è un insulto al giocatore medio. Gli stessi sviluppatori lo definiscono un "Masocore game". Se pensate di aver giocato tutti i platform possibili ed immaginabili, di aver acquisito un'esperienza imbattibile nelle sale giochi, insomma di essere degli hardcore gamers, scaricatelo e provatelo. Distruggerà la fortezza della vostra autostima in cinque dolorosissimi minuti. Consolatevi: se non riuscite ad andare oltre la seconda schermata significa che potete avere ancora una vita sociale. O almeno è quello che mi sto ripetendo da oggi pomeriggio.
Qui trovate un video del gameplay. Buona fortuna!

1 comment:

  1. Mi son rotto le palle cercando di saltare sulle piattaforme invisibili. Dopo averne beccata una per caso.

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Si sottolinea che i commenti per i post più vecchi di 30 giorni vengono moderati. Per quanto io spenda un ammontare di ore ridicolo davanti allo schermo, potrei comunque essere impegnato a fare altro (come passare gli esami o mangiare smørrebrød) perciò non consumate il vostro F5! Se avete bisogno di contattarmi urgentemente scrivete a korsaat84-AT-hotmail-DOT-com