Sunday, 30 January 2011

We're Jammin: Mission Accomplished! - Parte 1


Mi sono appena risistemato nella mia stanza, dopo una doccia che mi ha rigenerato come poche cose al mondo. Mi tremano un po' le dita dalla stanchezza, ma sono conteno. Sono di ritorno dal Nordic Game Jam, in breve una gara di "come ti creo un videogame in 48 ore partendo da zero", evento che si svolge contemporaneamente in università sparse per tutto il mondo, afferente al Global Game Jam. E' stato un weekend intensissimo in cui ho conosciuto un sacco di persone in gambissima e dove mi sono sporcato con loro le mani per bene. Cercherò di non dimenticare nulla mentre stendo un resoconto degli eventi.

Venerdì 28
- 12.45: arrivo in università. Nemmeno il tempo di fermarmi alla mensa: alle 13:00 c'è una conferenza di Nicklas Nygren, che mostra in prima persona alcune tecniche usate nello sviluppo di due dei sui lavori: "The Great Work" e "NightSky". Esco, passo dall'administration desk a registrarmi, ricevo il mio braccialetto e mi avvio verso un'altra conferenza di Karen Sideman, dopodiché uno showcase di giochi da sviluppatori indie: da segnalare in positivo Martin Jonasson (adoro lo stile dei suoi giochi!) e in negativo Tim Garbos (...non saranno mica giochi questi. Sono quadri, filmati dal valore squisitamente estetico, ma non giochi). Albertina Sparrhult (tenete a mente questo nome mentre leggete) parla del gioco su cui sta lavorando: Colorless.
- 18:00: è il momento dell'estremismo indie: parla la guest star Greg Costikyan. Il tema è sempre lo stesso: rimettiamo l'esperienza del giocatore, la ricerca del nuovo e del coinvolgente al centro. Stessi punti di forza (la passione per il gioco nella sua purezza) e di debolezza (Call of Duty -> 500 milioni di budget = è il male) di molti altri della corrente indie. Non particolarmente impressionato. Segue video introduttivo di quel pazzo di Keita Takahashi. Molto divertente, ma non un granché in quanto a consigli utili per un povero niubbo. Quello dell'anno scorso, trovato spulciando la rete, era molto, molto meglio.
Sono veramente cotto. Vediamo se riesco a finire almeno di raccontare il venerdì prima di mettermi a dormire.
- 19:00: è ora di formare i gruppi. Si sale al secondo piano. Tutti a girare in cerchio per l'edificio, sedendosi in tavoli a caso occupati rigorosamente da sconosciuti, per rispondere a 3 domande: "chi sei, cosa fai, e cosa ti aspetti da questo game jam". Per una buona mezz'ora si chiacchiera con designer, programmatori, artisti. Qui conosco Francesco e Paolo, che poi ritroverò nel gruppo.
- 19:30: suona una tromba da stadio: è il segnale per aprire la busta sul tavolo. Le istruzioni sono: "fate brainstorming sui seguenti 3 concetti, vedete se ne ricavate qualche idea per un gioco, dopodiché pensate se potreste lavorare bene nel gruppo a questo tavolo". Poi una serie di 6 parole -completamente casuali!!!- accoppiate a due a due. Mi ricordo distintamente di relieved father-in-law, bearlike scent, undone vein e mi viene ancora da ridere al pensiero delle idee che ne sono uscite.

Nisba, non ce la faccio. Ho alle spalle 3 giorni di lavoro e 6 ore di sonno complessivo, 5 venerdì e una stanotte. Terminerò il resoconto asap, promesso. Yawn... buonanotte.

No comments:

Post a Comment

Si sottolinea che i commenti per i post più vecchi di 30 giorni vengono moderati. Per quanto io spenda un ammontare di ore ridicolo davanti allo schermo, potrei comunque essere impegnato a fare altro (come passare gli esami o mangiare smørrebrød) perciò non consumate il vostro F5! Se avete bisogno di contattarmi urgentemente scrivete a korsaat84-AT-hotmail-DOT-com