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Monday, 24 October 2011

Di biciclette e altri diabolici marchingegni

Titolo dei quotidiani nazionali: oggi un'automobilista danese mi ha fatto il dito medio!!!
O.o

L'apostrofo è intenzionale: trattasi infatti di una signora di mezz'età, ovviamente bionda, su una vecchia ford verde, che non ho meglio inquadrato perché troppo impegnato a riprendermi dalla sorpresa.

Stavo tranquillamente tornando dal supermercato sulla mia bicicletta - ebbene sì, ho infine effettuato l'acquisto. Ah, apriamo subito una parentesi.

Tattica comune per lo studente medio squattrinato è cercare una bicicletta mezza sfasciata lasciata abbandonata a marcire da qualche parte, magari incidentata o con le gomme a terra (e credetemi, la città ne è piena) e cercare di riattarla in qualche modo. Bé, lasciando perdere il catorcio di cui parlai qui, ne trovai un'altra qualche tempo fa, in condizioni più che decenti: cambio funzionante, freni, sellino decente, leggera e dal telaio apparentemente robusto. Unici problemi, entrambe le gomme a terra, e la catena rotta. Dopo aver bestemmiato per un buon fine settimana cercando di aprire la catena di un'altra bicicletta in disuso appartenente al mio coinquilino, appurato che occorre un apposito marchingeno per compiere tale operazione, il lunedì mi recai di buonumore in uno delle centinaia di bike shop in giro per la città.

Bé, sentite un po'. Catena nuova più pneumatici per riattare un catorcio, 500 corone. Bici di seconda mano,, fiammante, 800. C'è un ottimo motivo per il quale la gente molla la bici per strada non appena si rompe qualcosa!

Ah, dato che siamo in tema consigli per gli acquisti, serve un lucchetto: ma non parlo di una catenina del cazzo qualsiasi, prendetene uno robusto! Tempo tre settimane e il mio giace distrutto sulla scrivania, vittima di un tentativo di taglio e della distruzione della serratura (che fortunatamente sono riuscito ad aprire con la chiave, sennò sai le bestemmie). Diciamo che dalle 250 corone in su dovreste stare tranquilli. Sì, sono trenta euro di lucchetto, ma sono soldi ben spesi.

E le luci. Sappiate che se vi beccano in giro la sera senza luci vi multano, (a meno che non siate tedesche biondissime dal sorriso smagliante come una mia compagna di corso che se l'è cavata dicendo di essere straniera). Nei supermercati e nei bike shop troverete questo genere di luci, veramente a buon mercato.

Bé, sfanculatele! In un mese ne ho comprati due paia, e ad ora e funziona una su quattro (in realtà il secondo paio me lo sono fatto dare, perché il primo ha smesso di funzionare dopo DUE giorni DUE). Spendete un po' di più, magari andate sui modelli con le pile stilo (che sono anche più facili da cambiare).

Bé, chiusa la lunghissima parentesi. Mi sono quasi dimenticato cosa stavo per dire. Scroll scroll. Ah già, il dito medio. Bé, ero sulla mia brava pista ciclabile, pensando ai fatti miei. Arrivo ad un incrocio, quasi non mi accorgo nemmeno della macchina verde che vuole svoltare a destra e si ferma nel caso io voglia procedere dritto. Bé, segnalo la svolta a destra, e viaggio. Dopo almeno trenta secondi questa bionda signora mi sorpassa strombazzando, sventolando rabbiosamente il dito medio con espressione indignata. Roba forte, veramente punk. Anarchy in the UK. Non so se ridere per ripresa ridicola del mezzo, per il tono comico della scena in generale, o perché pare che finalmente ho avuto la prova che l'ora di punta è stressante anche per la gente di qui! Insomma, lezione del giorno, segnalare in anticipo e con ampi gesti la direzione mentre si viaggia in bicicletta.

Parentesi due, il trasloco è andato molto bene, mi trovo al settimo piano di un dormitorio in una stanza di circa 15mq con un bagno tutto mio e una vista niente male :)

Monday, 29 August 2011

Welcome back!

Dopo un'estate passata a casa, sono rientrato nella terra nordica della pioggia eterna. Venerdì scorso ho festeggiato con molto piacere un anno dalla mia partenza. L'avventura prosegue tra entusiasmo e incertezze, con molte spade di Damocle che pendono sopra la testa. Un trasloco imminente in primis. L'inizio della preparazione della tesi in secondo luogo, complicata dal fatto che questo semestre non frequenterò la mia università ma sarò parte del progetto DADIU, come accennavo in questo post.

Per il resto, tra un lavoretto in fast-food e un po' di gaming, l'estate è passata bene. La nullafacenza estiva ha inoltre partorito un mio sito web personale, in cui scrivo qualche blabbla a proposito di gaming e mostro un po' di portfolio.

Spero di poter mostrare un gioco fantastico al termine di questo semestre, e di schiarirmi le idee per la tesi di laurea che al momento mi appare come un gigantesco buco nero.

Tuesday, 27 July 2010

2800DKK/mese - camera in affitto Frederiksberg, Copenhagen, aka lo scam del secolo

- update: potresti essere arrivato da Google cercando una camera in affitto a Copenhagen. Non ho mai pensato che il titolo del post potesse essere ingannevole, finché non ho guardato per sbaglio le origini del traffico del blog. Non ho camere in affitto, mi spiace. Ma ho passato quello che stai passando tu. Buona fortuna di cuore.
 
Organizzare in modo decente una semplice vacanza è da sempre un'impresa al di là delle mie forze, di fronte alla quale la mia capacità di pianificazione viene puntualmente avvilita da una qualche dimenticanza grossolana o da un semplice imprevisto. Immagina ora, caro lettore, quale fase di instabilità pressoché totale io stia attraversando sapendo che per i prossimi due anni vivrò a 1.500 km da casa mia.

Detto questo, avrò pietà e non starò ad annoiarti descrivendoti il quadro dei miei sconvolgimenti emotivi, l'incertezza e le mille cose da fare che mi rimangono. Vorrei semplicemente introdurre il Punto Fondamentale dal quale chiunque dovrebbe iniziare non appena deciso di partire per Copenhagen (o Copenaghen, all'italiana), il primo ostacolo danish che mi si è parato dinanzi: l'incubo del finding accomodation, ossia l'alloggio.

Prendiamo come caso studio il neo-studente Alfa .
Costui, tutto contento, ha appena ricevuto la sua lettera di ammissione e inizia ad organizzare il suo trasferimento. Si reca sul sito web dell'università, alla voce "finding accomodation", dove campeggiano una serie di messaggi chiari, rassicuranti e positivi.
It's difficult to find accomodation in Copenhagen. [...] We recommend that you start searching for accommodation as soon as you have been accepted as a student at the IT University. [...] Student residence halls generally have long waiting lists, so we recommend that you start looking for a room as soon as you receive your letter of admission.
(E' difficile trovare alloggio a Copenhagen. Raccomandiamo di iniziare a cercare non appena ricevuta la lettera di ammissione. Le case studente in genere hanno lunghe liste d'attesa, perciò raccomandiamo di cercare una camera non appena ricevuta la lettera di ammissione)


Alfa legge queste informazioni, deglutisce una volta a vuoto, ma dopo qualche istante si ricompone e si getta fiducioso nella cerca. E' conscio che il tempo è elemento determinante, ma rilassato ed ottimista sapendo di avere 4 mesi e rotti di tempo.

Bene. Ora stavo pensando di scrivere all'università per modificare i messaggi sopracitati come segue.
Finding accomodation in Copenhagen is hard as hell. [...] Please be aware that from now on you will spend your evenings lurking Danish "lejebolig" sites, searching, writing tons of e-mail without receiving many answers. You know, you should have started searching months ago. [...]
It's almost impossible to find accomodation in a student residence hall, unless you apply 6 months before receiving your letter of admission. Bloody waiting lists starts from 6 months up to 2 years.


Questo renderebbe un po' meglio l'idea e confido che il senso delle modifiche sia sufficientemente chiaro anche ai non anglofoni.
Infatti, dopo due mesi di infruttuose ricerce, Alfa è un povero diavolo con la pressione minima a 160. Sul lavoro non rende più quasi nulla, controlla ogni notifica e-mail con il cuore in gola, scagliando maledizioni a destra e a manca non appena appurato che si tratta di semplice spam o di newsletter che non ricordava di aver sottoscritto.
A un certo punto della sua cerca, Alfa si imbatte in un curioso soggetto (Beta) che risponde alla sua e-mail in un inglese quantomeno dubbio.
Speranzoso e stressato, non ci fa molto caso. Lo scambio più o meno è questo:
(Beta): "Ciao Alfa, grazie per risposto alla mia mail. L'appartamento si trova in... arredamento... deposito... bla bla bla. Se sei interessato contattami così possiamo procedere così perché nemmeno io sono in Frederiksberg così posso mandarti via mail tutti i dettagli. Allegate trovi le foto dell'appartamento."
(Alfa): "Ciao Beta, grazie delle informazioni, sono molto interessato, fammi sapere quando tornerai a Frederiksberg così potremo discutere i dettagli."
(Beta): "Bé mi dispiace ma sono all'estero, non sarò disponibile per mostrarti l'appartamento, per questo ti ho mandato le foto, così puoi decidere se affitterai o no."
(Alfa): "Oh capisco. Bé, non c'è problema. Solo, questo mi fa pensare... come faremo a firmare il contratto, e come avrò le chiavi se non sarai in città?"
(Beta): "Tranquillo Alfa, ti manderò il contratto via mail, firmalo e io te lo rimanderò firmato. Una volta che avrai trasferito il deposito e il primo mese d'affitto ti farò spedire le chiavi."
Acché Alfa, già ansioso di suo, sente che qualcosa non va. Decide di mettersi sulla difensiva e risponde chiedendo l'invio di una copia cartacea del contratto, aspettando l'evolversi della situazione.
Nel frattempo, Alfa riceve da un terzo soggetto (Gamma, con un nome messicano lungo un metro) una mail del genere:
(Gamma): "Grazie della tua mail è mia felicità leggere da te. Sono Pastor Don Gamma y Delta Lambda de Epsilon, il proprietario. Attualmente sono con la mia famiglia partito negli Stati Uniti per lavoro. L'appartamento bla bla bla... prego sappi che sono un uomo onesto e dò la mia parola che tengo molto alla mia casa, bla bla bla. Perdipiù, ho fatto una crociata ("crusade" ha scritto, giuro) in Africa, perciò vorresti contattare mia moglie che è a casa con le chiavi (ma non eravate in America?). Prego sappi che è sorda, perciò l'e-mail è l'unico modo per comunicare. Prego avviso speciale: prego sappi che non c'è nessuno per mostrarti la stanza, dovremo mandarti le chiavi via UPS. Il pagamento è richiesto. Se questo è ok per te, prego contatta mia moglie. Grazie."
Passano poche ore e Beta completa la scenetta con il gran finale.
(Beta): "Quindi, ti allego il contratto e una fotocopia del mio ID. Leggi il contratto attentamente e rimandamelo indietro correggendo gli errori, se ne faccio (!!!). Dopo averlo letto. Dovrai mandarmi il pagamento in UK via Western Union.........."

Perciò correggiamo uno dei sopracitati messaggi facendo una piccola aggiunta, come segue:
Please be aware that from now on you will spend your evenings lurking Danish "lejebolig" sites, searching, writing tons of e-mail without receiving many answers, and trying to avoid spammers and scammers traps.

Quando avrò un ritaglio di tempo vi dirò come alla fine sia riuscito a trovare una stanza nonostante queste incredibili trappole...